Carissima suor Chiara Annagrazia,

è da molto tempo che non ci sentiamo e di questo mi scuso molto. La verità è che sono stato molto impegnato, e tra compiti e interrogazioni non sono riuscito a trovare il tempo per scriverti. Ora, man mano che la fine della scuola si avvicina, riesco ad essere più libero, cercando, se il Signore lo vuole, di rivivere un’estate come la scorsa, fatta di riposo e divertimento, ma soprattutto un’occasione di crescita spirituale. Questa estate vorrei impegnarmi un po’ di più nei fatti, perché la Parola Dio non sia solo “parola”, ma sia soprattutto “fatto”. Questa sera, in un quartiere della mia città, ci sarà un incontro tra il Vescovo ed i giovani. Parteciperò a quest’incontro assieme ad alcuni ragazzi della mia parrocchia, tra i quali Marco e Mariaelena, che tu hai sicuramente conosciuto. È un incontro importante, perché non si parlerà solo di gioventù in maniera astratta, ma soprattutto di temi concreti, come la sessualità ed il nostro futuro. Il nostro futuro. Devi sapere che a Gennaio ho dovuto fare la preiscrizione per la mia futura scuola (specializzazione), e tra contrasti vari ho scelto, con l’aiuto di Dio, la Chimica. A dire la verità sono contento di aver fatto questa scelta, e nel momento in cui ho avuto dubbi il Signore mi ha fatto subito capire che questa che sto per intraprendere è la strada giusta, ma non posso dire di essere certo su ciò che vorrò fare da grande. Una parte di me, pensando al Matteo adulto non si vede come un chimico, ma nemmeno come un padre di famiglia, e a questo punto penso al sacerdozio… ma sono anche convinto che non devo prendere l’una o l’altra strada per esclusione, ma solo per gioia e con convinzione. A questo punto mi viene da pensare se io stia sbagliando a non cercare di capire il mio futuro, a trovare la mia missione. Sai, io sto facendo tutto così, un passo per volta, ma se qualcuno mi chiede cosa troverò due passi dopo, non so…

La mia convinzione è che farò ciò che vuole il Signore, perché è difficile fare la Sua volontà, ma è anche difficile non farla. Forse è proprio il dialogo con lo Spirito Santo che mi manca, ed è quindi per questo che non riesco a fare chiarezza sul mio futuro. Ripenso però a Padre Pio, che affermava che dobbiamo vivere la vita senza preoccuparci del domani; ripenso anche ad un piccolo racconto che lessi un po’ di tempo fa; a conclusione di questo c’era una morale: “Volete far ridere Dio? Parlategli dei vostri progetti”. Non so quindi dire cosa sia giusto fare, e spero quindi in una Sua risposta, magari anche per mezzo tuo. Nel frattempo io cercherò di dialogare di più con Dio, per imparare ad ascoltare la sua voce. Bene, sono giunto a conclusione di questa lettera. Ti mando tanti affettuosi saluti (anche alle tue sorelle) e vi ringrazio da parte mia e di tutti per le vostre preghiere a Dio. Con l’augurio che Dio possa essere sempre più il centro della nostra vita.

Con affetto, Matteo.

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