Carissima suor Chiara Annagrazia,

mi scuso tantissimo per non essermi fatto sentire per tutto questo tempo. Purtroppo siamo in chiusura di anno scolastico e praticamente da un mese a questa parte studio quasi tutti i giorni anche dopo cena, per non parlare dei numerosi corsi extracurricolari a causa dei quali sono rimasto a scuola anche il pomeriggio. Capirai quindi che mi è stato molto difficile trovare del tempo per scriverti.Anche la preghiera purtroppo in questo periodo è molto limitata, e mi dispiace perché è anche il mese dedicato alla Madonna. Sono sicuro però che lassù saranno clementi; io intanto cerco di offrire questi ultimi sacrifici scolastici come “preghiera atipica”. Avrai avuto certamente mie notizie da padre Paolo o da Padre Antonino, comunque dopo l’intervento subito nello scorso dicembre va tutto sempre meglio, “alla grande” potremmo dire. Ho iniziato da pochi giorni il mio terzo ciclo di chemioterapia, ma a parte piccoli e lievi episodi iniziali di nausea, tutto procede per il meglio grazie a Dio, anzi, penso di non essere mai stato così attivo. Certo, anche io come i miei coetanei sto facendo il conto alla rovescia, perché anche se contento sono stanco non vedo l’ora che arrivino le vacanze. Contemporaneamente si avvicina il quinto anno, quello delle responsabilità; a settembre andrò incontro alla maturità e piano piano è il caso di iniziare a pensare al mio futuro, alle mie prossime scelte. Quello che voglio e cercherò di fare è scegliere tutto assieme a Dio, consigliato dallo Spirito Santo, per fare solo la Sua santa volontà. Come saprai il Papa a giugno verrà proprio qui da noi e sono molto contento.Ricordi quando ti dissi che avevo intenzione di scrivergli? Beh, l’ho fatto. Inizialmente avevo pensato a inviare una lettera, ma poi ho scoperto che esiste un indirizzo di posta elettronica del Papa e allora ho inviato la mia lettera come allegato. Il file è già stato ricevuto in Vaticano, ma non ancora letto. Ho comunque impostato un messaggio di notifica di avvenuta lettura; non resta che aspettare.Spero tanto in quella lettera. Non voglio dilungarmi, ma voglio che tu sappia che sei sempre nelle mie preghiere; prego secondo le tue intenzioni, come mi avevi chiesto. Intanto di chiedo di continuar a pregare per me le persone a me care; in particolare tutte quelle che si sono rivolte alla mia preghiera perché afflitte d mali fisici e/o spirituali.Sono sicuro che il Signore ci esaudirà. Con tantissimo affetto,

Matteo.

P.S.= Padre Paolo mi ha detto che vi siete sentiti, che volevi mie notizie magari anche per telefono. Il problema è non mi trovo mai con gli orari, spesso, come in questo momento, è quasi ora di andare a dormire e non è proprio il caso di chiamare. Durante il giorno invece sono impegnato quasi sempre con lo studio, per cui per ora continuerò a servirmi delle lettere. Per di più non sono molto disinvolto e non riuscirei a dire tutte le cose che invece posso scrivere in una lettera. Quando potrò, comunque, ti farò un saluto per telefono.

Brindisi 21/05/08

No! No, non arrenderti, affidati a Dio

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