Un importante passo avanti

Carissimi amici di Matteo, un augurio di buona estate a tutti. Oggi ho la gioia di presentarvi la Positio di Matteo. Ne avevo parlato in uno dei nostri ultimi incontri; si tratta del volume che contiene lo studio sulla vita, l’esercizio delle virtù e la fama di santità di Matteo. Un testo fondamentale che analizza e studia la figura del Servo di Dio nella sua interezza: come ha vissuto giorno per giorno la chiamata alla santità sulla base delle deposizioni processuali di quanti lo hanno conosciuto più da vicino e sono stati testi a Processo Informativo Diocesano, su altre testimonianze raccolte dopo la sua morte, su i suoi scritti e la documentazione che riguarda la sua vita. Non è un libro che si può divulgare, almeno per ora perché, prima di poterlo diffondere, dobbiamo attendere il giudizio della Chiesa sull’esercizio eroico delle virtù da parte di Matteo.

Questo volume è fondamentale per il cammino della causa di beatificazione di Matteo perché sarà esaminato dal Collegio dei Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi e dai Cardinali e Vescovi che costituiscono la Congregazione stessa. Il fine di questo esame al quale viene sottoposto ogni Servo di Dio è il riconoscimento dell’esercizio dell’eroicità delle virtù. Questo riconoscimento apre la porta alla beatificazione per la quale, però, è necessario l’approvazione di un miracolo attribuito all’intercessione del Servo di Dio.

Matteo è un giovane pieno di sorprese… e quindi anche in questo non ci deluderà.

Ora però possiamo davvero fare festa perché si è conclusa la parte più laboriosa del cammino romano della causa di Matteo con la redazione, la stampa e protocollatura di questo volume di ben 795 pagine! L’ho scritta personalmente e per me è stata una gioia grande ripercorre la vita di questo giovane amico e metterne in luce l’esercizio eroico delle virtù. Più che un lavoro sono stati momenti di grazia e di comunione con Matteo che via via è diventato sempre più parte della mia vita e mi accompagna ogni giorno con il suo sorriso.

Come vedete dalla foto, ho scelto questa fotografia di Matteo come frontespizio della Positio. Si sceglie sempre una immagine che subito, all’inizio del volume, dia l’idea del Servo di Dio e ho scelto questa bella foto che lo ritrae nel pieno della gioia di vivere, con la chitarra che amava tanto, il sorriso pulito, gli occhi limpidi. Matteo è stato così: se lo guardiamo ci sembra dire: vieni con me, non avere paura, è bello vivere con Gesù, la vita è un dono sempre, guarda avanti.

Mi vengono in mente alcune espressioni che Papa Francesco ha scritto nella esortazione “Gaudete et exultate”, a partire dal titolo stesso: godete ed esultate.

Scrive il Papa:

“Non avere paura della santità. Non ti toglierà forze, vita e gioia. Tutto il contrario, perché arriverai ad essere quello che il Padre ha pensato quando ti ha creato e sarai fedele al tuo stesso essere”.

Matteo davvero non ha avuto mai paura; nel piccolo diario che scrisse durante il suo primo ricovero ad Hannover nell’ottobre 2003 scrive:

“Spero di riuscire a conservare la gioia che ho adesso e donarla a chi ne ha bisogno. Nella vita bisogna sempre essere forti, cosa che penso di aver fatto. Abbattersi non giova a nulla, dobbiamo invece essere felici e dare sempre gioia. Più gioia diamo, più gli altri sono felici. Più gli altri sono felici, più siamo felici noi. È tutto un giro, fatto di piccole cose che vanno a riempire quel piccolo contenitore della gioia, un contenitore che deve essere sempre colmo”.

Condividiamo dunque la gioia del passo avanti nella causa di Matteo, ma soprattutto, ogni tanto, guardiamo la sua immagine e nel suo volto di giovane peno di gioia vera, ancorata a Cristo e alle Beatitudini essenza della santità, facciamo il pieno di ottimismo, voglia di vivere bene, gratuità, pace del cuore, giovinezza dell’animo che non invecchia con il passare degli anni e andiamo avanti.

Ad un amico Matte scriveva:

“Credo quindi che l’obiettivo principale di ognuno sia proprio la ricerca di Dio, sperando di arrivare un giorno alla Sua presenza.

La strada è lunga ma la grinta c’è. Siamo ragazzi che si fanno avanti, siamo qui per Te!”.

Dott. ssa Francesca Consolini
Postulatrice

No! No, non arrenderti, affidati a Dio