V Domenica di Pasqua – Anno A

Dal vangelo secondo Giovanni 14, 1-12

“Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”

“… Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto … Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere”.

 Due temi si incrociano nel nostro brano:

Gesù via al Padre (vv.1-6)

Il rapporto tra Gesù e il Padre (vv.7-11)

I discepoli sono ancora una volta sollecitati a considerare l’intimo rapporto tra il Padre e il Figlio che spesso nel quarto vangelo è sottolineato dalle parole di Gesù. Proprio questa intimità e confidenza ora diventa sorgenti di rassicurazione per i discepoli che rimangono nel mondo.

Gesù via al Padre (vv.1.6). Gesù ha annunciato la sua partenza. Ciò non significa che i discepoli saranno abbandonati: la fede in Dio e in Gesù consentirà loro di vincere il turbamento.

La domanda di Tommaso (v.5) ha lo scopo di chiarire il rapporto tra la meta e i mezzi per raggiungerla. Il discepolo è chiamato a prendere posto nella casa del Padre, ma non deve venir meno la sua fede mentre cammina in un mondo ostile. Qual è la via perché tutto ciò possa attuarsi? “Come possiamo conoscere la via?”. Questa domanda messa sulla bocca di un discepolo che ha condiviso la vita con Gesù, può sconcertare. Viene spontaneo domandarsi cosa si aspettavano i discepoli, cosa avevano compreso dell’identità di Gesù dopo i ‘segni’ da lui compiuti e i discorsi da lui pronunciati. Tale richiesta rivela l’incapacità dell’uomo anche solo di intuire qualcosa della persona di Gesù.

La meta del cammino è la vita con il Padre; questa vita il Padre l’ha data al Figlio, e solo il Figlio può darla agli uomini che credono in lui.

Il rapporto tra Gesù e il Padre. (vv.7-11). L’intervento di Filippo consente di chiarire la natura di questo rapporto. “Mostraci il Padre e ci basta” (v.8). Tale domanda manifesta ancora l’incomprensione da parte dei suoi. Gesù non è solo la via per vedere il Padre, ma in lui stesso è il Padre, come lui è nel Padre (v.11): siamo nel cuore della teologia di Giovanni.

Il discepolo del Signore stabilisce con Gesù, per grazia, un rapporto che è ‘abitare’ in Lui e, in Lui, nell’amore che lo unisce al Padre. Per questo Lui, il Signore, è la Via, la Verità, la Vita.

Le parole di Gesù non solo vogliono confortare i discepoli nel momento della sua partenza, ma sono anche un’indicazione per i discepoli di ogni tempo, per noi.

 

No! No, non arrenderti, affidati a Dio